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Artisti. Tra opera e comportamento

Giosetta Fioroni , Ritratto di Goffredo Parise, 1966. Tecnica mista su tela, cm. 50 x 70. Roma, proprietà dell’artista.

Omaggio a Goffredo Parise.

Molti degli artisti presentati nella mostra sono stati anche amici dello scrittore vicentino e hanno influito nella sua vita personale e professionale, altri hanno invece stimolato la sua curiosità e l’attenta osservazione dei suoi criteri estetici, come lui stesso affermava:

… Non sono un critico d’arte, ma uno scrittore, con una sensibilità fortemente visiva anche in letteratura. Ecco perché sono stato sempre attratto dal mondo dei pittori tra i quali conto numerosi amici.

La prima sezione della mostra, Artisti / Tra opera e comportamento, partendo dalla suggestione letteraria del libro Artisti pubblicato dall’editore Neri Pozza nel quale Goffredo Parise traccia alcuni ritratti letterari degli amici artisti e del clima che si respirava nella Roma degli anni ’60 e ’70 del Novecento; intende ripercorrere visivamente le pagine del testo proponendo alcuni ‘emblemi’ pittorici di quel periodo.

Saranno esposte le opere provenienti dalla collezione privata di Parise che stanno abitualmente nella Casa di Cultura Goffredo Parise a Ponte di Piave, insieme ad altre opere provenienti da collezioni private che testimoniano il percorso artistico del periodo legato alla trasformazione del linguaggio artistico nella Roma di quegli anni.

Saranno presenti dipinti di: Mario Schifano; Tano Festa; Franco Angeli; Mario Ceroli; Giosetta Fioroni; Sandro Chia; Luigi Ontani, Raoul Schultz e alcune opere di due artisti che Parise inquadra nel suo libro con dei particolari ritratti letterari: Filippo De Pisis e Alberto Savinio.

La seconda sezione della mostra, Prima della Transavanguardia. Omaggio a Carlo Zinelli intende fornire invece una chiave di lettura più legata alle suggestioni e agli stimoli che la lettura del libro offre. Partendo dallo spunto di un brano di Parise che fa riferimento all’esperienza dei cosiddetti ‘Matti di Verona’, la mostra intende presentare un piccolo omaggio a Carlo Zinelli, artista e protagonista principale di quell’esperienza.

… Parliamo di nevrosi perché, a noi, che andiamo ad incastri nella nostra cultura figurativa, ad incastri visivi, a flash tutt’altro che sistematici, è parso di rivedere quella autentica scoperta, poi subito dimenticata e tenuta in poco conto dalla storiografia, che fu una mostra di pittori pazzi del manicomio di Verona. Ne parlò Moravia, mi pare, da qualche parte, e qualche altro, comunque se ne parlò: ora pochi ricordano. Stando a una vista a volo d’uccello, quelli sono i predecessori più autentici, se non si vuole a tutti i costi percorrere un tracciato storico tanto vero quanto obbligatorio, di questi giovani artisti deformi che stendono allucinata e infantile pittura su grandi tele: ci riferiamo agli italiani Chia, Cucchi, Clemente messi in luce da Bonito Oliva…. (G. Parise)

La terza sezione della mostraLe suggestioni letterarie: la pittura guarda alla letteratura. Ezio Gribaudo, Diari di New York; I flani indaga invece i percorsi paralleli che prendono spunto dagli stimoli letterari dell’autore vicentino, come ad esempio il suo Diario di New York edito dalle Edizioni del Ruzzante che diventa il pre-testo per inquadrare le visioni della città americana suggerite da Ezio Gribaudo e realizzate dall’artista nel 1961 dopo l’esperienza del suo viaggio in America insieme all’amico Lucio Fontana.

La quarta sezione della mostra si intitola Presenze contemporanee. Nel contesto di un omaggio di artisti contemporanei a Goffredo Parise si sono enucleati tre punti di vista sui nuclei tematici presenti nella sua opera: il primo guarda ai luoghi del Veneto che hanno fatto parte dell’itinerario e delle frequentazioni di Goffredo Parise, invitando gli artisti a confrontarsi con il paesaggio visivo e con i paesaggi della memoria indicando una ‘geografia dei percorsi.

Il secondo tema è quello della sua esperienza nel campo del cinema e della sceneggiatura.

Il terzo tema di riferimento è quello di Parise viaggiatore-cronista, dove l’autore indaga la realtà di una metamorfosi del mondo orientale nei suoi itinerari in Cina, in Vietnam e in Giappone, narrati in tre opere determinanti della sua bibliografia: Cara Cina; Guerre Politiche e L’eleganza è frigida.

Artisti presenti: Emilio Leofreddi, Patrizia Molinari, Lina Sari, Penzo+Fiore, Andrea Aquilanti, Gianfranco Grosso, Emilio Farina.

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MOSTRA A CURA DI
Stefano Cecchetto

ORARI
Sabato: ore 16 – 19
Domenica: ore 10 – 12 // 16-19

SERVIZIO BUS NAVETTA
Partenza dalla Stazione ferroviaria di San Donà di Piave: ore 15:30
Ritorno dal Museo alla Stazione: ore 19:30