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Utopia del sembiante

Il Paesaggio nei paesaggi

Dopo la mostra Terra Madre che interrogava la relazione Uomo-Natura, l’esposizione Utopia del sembiante – Il Paesaggio nei paesaggi pone una serie di interrogativi sull’interpretazione del termine “Paesaggio” nell’arte moderna e contemporanea. 

Questo nuovo progetto presenta, per emblemi, le differenti concezioni del termine Paesaggio nella visione di alcuni artisti del Novecento e contemporanei.
Un’indagine sulla figurazione e sull’astrazione di un ‘paesaggio dell’anima’ messo in relazione con il paesaggio reale, a partire da quelli che trovano ispirazione nel visibile, sino a quelli metafisici, surreali e mentali.
Visioni che intendono formulare un percorso che indaga lo spazio interiore dell’uomo contemporaneo, immagini libere e autonome dai canoni della tradizione pittorica e dalle forme definite del reale.
L’esposizione, curata da Stefano Cecchetto, organizza una messa in scena dei “paesaggi” dell’arte nei quali appaiono le diverse polarità dentro alle quali si dirama la sensibilità dell’artista moderno e contemporaneo per la ricerca di una figurazione che abita contemporaneamente dentro e fuori noi.
Lo spazio di un altrove dove regna da sempre l’utopia e dove emerge con forza la presenza di un oltre, che il visibile ricerca al di là dell’apparenza: il sembiante appunto.
Un teatro dell’utopia che permette di scorgere la dialettica degli opposti nel movimento incessante del visibile verso l’invisibile, della forma verso l’informe, del colore verso la sua negazione, e del bianco e del nero come contrapposizione degli opposti.
Un “paesaggio” di trasformazioni: uno spazio aperto dove avvengono i procedimenti del pensiero.

L’esposizione, richiamandosi alla metafora dell’arcipelago, individua nel mare dell’arte alcune isole tematiche dove i differenti linguaggi degli artisti assumono la compresenza dei temi, in un dialogo mai costretto, ma scosso da un vento che trasporta i semi da un’isola all’altra e ne svela i reciproci legami.
Il percorso espositivo presenta, in dialogo tra loro all’interno di ogni isola, opere di alcuni dei maestri del Novecento provenienti da prestigiose collezioni private, accanto alle ricerche degli artisti contemporanei con numerosi dipinti realizzati appositamente sui temi della mostra.

Il catalogo che raccoglie l’esperienza di questo progetto intende diventare un contributo al regesto programmato sull’analisi critica rivolta ad una rilettura dei ‘paesaggi’, con saggi e interventi di studiosi, filosofi, e storici dell’arte per una catalogazione delle idee e delle proposte mirate alla riconsiderazione e approfondimento della riflessione sul tema dell’interpretazione dell’arte.

LE ISOLE DELLA MOSTRA:
1. Paesaggio/Paesaggi: visivi/mentali/anemici/malinconici.
Gli artisti:
Hieronymus II Francken; Mario Schifano; Tano Festa; Franco Angeli; Mimmo Rotella; Arturo Martini; Zoran Music; Ennio Morlotti; Roberto Crippa; Giulio Turcato; Kurt Schwitters; Conrad Marca-Relli; Mario Deluigi; Nicola Magrin; Donato Marrocco; Massimo Giorgi; Victor Vasarely; Alberto Gianquinto; Virgilio Guidi; Gennaro Favai; Valeria Rambelli; Antoni Tapies.

2. Lo spazio inconsueto del bianco
Gli artisti:
Lucio Fontana; Patrizia Molinari; Alberto Burri; Giulio Paolini; Stefano Curto; Claudio Parmiggiani; Turi Simeti; Sayed Haider Raza.

3. La profondità del ‘nero’ e l’alchimia del melanconico
Gli artisti:
Afro; Emilio Vedova; Eraldo Mauro; Mauro Sambo; Hans Hartung; Valerio Bevilacqua; Davide Battistin; Cristina Cocco; Giovanni Soccol; Arkady Lvov; Leonetta Marcotulli; Pino Castagna; François Morellet; Joseph Beuys; Danny Shain; Joseph Albers; Nino Ovan; Marina Sasso; Ingrid Mair Zischg.

4. Il teatro della memoria
Gli artisti:
Ezio Gribaudo; Angelino; Mario Sironi; Gerold Meister Cadaf; Alberto Savinio; Filippo De Pisis; Terenzio Trevisan; Stefano Giovannone; Ruggero Savinio; Franco Francese; Giovanni Cesca.

5. Identità/Alterità: La figura dell’artista nella solitudine dell’atelier
Gli artisti:
Fausto Pirandello; Valentina Furgani; Arman; Gianfranco Ferroni; Lia Bosch; Alessia Zolfo; Simona La Mattina; Giuseppe Maraniello.

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MOSTRA A CURA DI
Stefano Cecchetto

PROMOSSA DA
Regione Veneto; Comune di Torre di Mosto;

CON LA PARTECIPAZIONE DI
Fondazione di Venezia; Fondazione Terra d’Acqua; Veneto Banca; Camera di Commercio di Venezia; Minuti Arredamenti